Al di là dell’esistenza temporanea

Da quanto tempo sei in viaggio, tu viaggiatore dell’eternità?

Questa è una domanda che io mi pongo spesso nel mio moto di ricerca verso una comprensione più profonda del mio esistere nel mondo.

L’ampiezza della Grande Vita non può essere ridotta allo spazio temporale che intercorre tra il nostro essere concepiti, in un atto d’amore, al momento in cui spicchiamo il volo da questo pianeta.

La nostra coscienza karmica è perfettamente dotata di cause ed effetti latenti coerentemente integrati nel nostro viaggio nell’eternità. Esistenza dopo esistenza, forse in questo mondo o forse in un altro.

L’albero genealogico a cui apparteniamo in questa vita non è l’unico albero che ha caratterizzato la storia del nostro progredire o regredire nell’universo.

La mente non coglie la realtà inafferrabile della regione dell’insondabile.

Nella regione dell’insondabile ritroviamo tutto quello che è accaduto prima che noi apprododassimo sulla terra, nello stesso tempo li esistono tutti gli effetti latenti generati da cause passate che ancora devono trovare la loro occasione per rendersi manifesti.

Se ci fermiamo e facciamo silenzio, possiamo espandere la nostra coscienza al di là dell’esistenza temporanea che stiamo vivendo in questo momento. Si tratta di un’espansione nel tempo e nello spazio, che non conosce limiti né tanto meno solitudine.

In quello spazio vasto, dove possiamo accedere solo dopo esserci radicati al centro della terra, nel cuore di pachamama, possiamo connetterci con tutte quelle vite che hanno condiviso con noi il tempo nel viaggio dell’eternità. Tutti quei figli che abbiamo generato nelle esistenze passate e tutti quei genitori che in differenti atti miracolosi hanno creato la nostra esistenza, tutti gli uomini e le donne che abbiamo amato, ecco tutti loro, non sono separati da noi, al contrario, sono connessi con noi attraverso fili di luce indistruttibili, ed è attraverso di questi fili invisibili che scambiamo vicendevolmente nutrimento.
Su cosa si basa questo nutrimento? Sul comune desiderio di felicità reciproca e benessere, si tratta di un’unità che porta ad una collaborazione e condivisione di forze inesauribili che non conoscono confini né tantomeno distanze.

Questa è la qualità dell’esperienza che voglio far vivere alle persone che si rivolgono a me sia nelle costellazioni individuali quanto nelle costellazioni di gruppo.

Grazie al periodo di confinamento a casa durante la fase del lockdown, ho potuto elaborare un metodo davvero speciale che attualmente mi consente di lavorare non solo individualmente ma anche a distanza. I risultati sono profondi e concreti nello stesso tempo, soprattutto a livello di presa di coscienza, e le prese di coscienza muovono cambiamenti e conducono a nuove cause da porre e a nuovi effetti di cui godere.

Attraverso il mio metodo di trasferimento del setting della costellazione nello spazio energetico interno, è possibile sciogliere quei nodi profondi, dove chi è in un cammino di ricerca interiore da tempo ben sa, solo da dentro è possibile sciogliere.

Le coscienze si sono aperte e non è più accettabile pensare che sia un altro o un’altra a dover cambiare affinché io possa sentirmi felice. Così come è vero questo, ossia che la vera felicità può essere conquistata solo dentro di noi, anche la nostra infelicità non può trovare in un agente esterno la sua causa reale e profonda.

Il cambiamento prevede scelte e decisioni. Fino a quando si preferirà amare il proprio dolore così tanto da non volerlo lasciare sarà difficile cambiare, fino a quando non si riconoscerà il potere della luce di cui siamo perfettamente dotati e il divino che abita ogni nostra singola cellula, non riusciremo a smettere di piangerci addosso come fa il salice piangente. Desidero con tutto il cuore guidarti in questo cammino di emancipazione e autonomia. Se si riconosce il potere creativo di cui è capace il femminile sacro che ci abita, sarà possibile concretizzare e trasformare in azioni il cammino dei nostri sogni grazie alle virtù del nostro maschile sacro.

Se queste due parti non sono in armonia dentro di noi , non c’è equilibrio neppure nella società.

L’uomo quando è nella forza del flusso luminoso del suo maschile sacro è consapevole che la sua funzione è quella di sostenere da sotto il potere morbido delle donne affinché possano finalmente esprimere il loro femminile sacro, ed insegnare così agli uomini: cosa significa veramente accogliere e l’assenza di conflitto per il predominio. Solo così le donne, abitate dal loro sacro potere, potranno restituire agli uomini il loro sacro potere.

Non c’è più tempo per patteggiare o cercare inutili espedienti, perché il tempo va vissuto a pieno e non sprecato, come accade ora, al servizio di tutto tranne che della Luce.

Personalmente non ho un’altra direzione da intraprendere e probabilmente non lo voglio, in quanto sono consapevole che è giunto il tempo di riconoscerci nella nostra meravigliosità e non è più il tempo di delegare ma di assumerci la responsabilità del nostro cambiamento e della nostra felicità, in una profonda unità di intenti con tutta quella Vita con cui siamo eternamente connessi. Sento, e non rinuncio all’idea, che solo in questo modo è possibile creare un cambiamento nel vivere su questo pianeta, nutrendo la rete virtuosa del bene comune e della luminosa competizione umanitaria.

Non cedo e non rinuncio perché mai sono stato così felice di vivere, percependo una grande forza che mi scorre dentro e che arriva da lontano e con la consapevolezza che nessuno è solo.

Tutto inizia da una decisione, da prendere e mantenere. Vuoi creare valore in nome del bene comune con la tua esistenza e sentire così una gioia profonda o vuoi continuare a nasconderti dietro le mancanze del tuo Clan o dietro le sofferenze inflitte da qualche rappresentante del tuo albero genealogico.

La paura, la collera, il senso di colpa sono tutte energie che noi abbiamo creato e utilizzato per difenderci dal mondo o per il timore di vivere a pieno. Queste energie possono trovare una nuova direzione e una nuova funzione se tu scegli di crearne una nuova, ed io sarò felice ed onorato di guidarti, puntando alla tua autonomia e non al dipendere.

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