Costellazioni Archetipe Famigliari: Il Campo Morfico e Interdipendenza

Audio e Immagini voce di Luca Tosches.

E’ molto importante riconoscere nel lavoro delle Costellazioni Famigliari Archetipe uno strumento capace di vibrare e attivare una massa critica in grado d’influenzare positivamente il proprio ambiente .
Tutte le azioni ( pensieri, parole e atti ) che noi agiamo all’interno del Campo delle Costellazioni, risuonano. Se posso essere vasto, direi che i nostri agiti, in base alla forza di radicamento di cui sono dotati, possono, a volte di più altre di meno, muovere nell’ambito dell’eternità a cui apparteniamo da sempre.
Il campo morfogenetico delle Costellazioni Famigliari Archetipe crea così un convoglio energetico che offre la possibilità di fare la differenza negli ambienti che viviamo ogni giorno.
Grazie a quel nuovo che possiamo finalmente offrire nel nostro quotidiano, si attiverà simultaneamente un movimento che dall’esterno agirà verso di noi e si manifesterà al momento opportuno. Questo è un sano ed equo scambio nel dare ed avere con tutto ciò che ci circonda, scambio che genera inoltre salute per la mente-cuore, per il corpo che incarniamo e per l’anima in viaggio che ci guida. Un circolo virtuoso di interazioni in dinamica, tra noi con noi e tra noi e gli altri.
E’ ormai da tempo che abbiamo potuto constare che in seguito all’incontro di Costellazioni, per molte persone, la risposta originata come effetto dall’ambiente è stata sorprendente ai loro cuori. Uno degli scopi di questo strumento di ricerca interiore è proprio l’apertura del Cuore e un ampliamento dello spazio d’azione di questo grande Imperatore.
Dobbiamo tenere in considerazione però che il nostro nuovo Io, una volta spogliato dalla credenze malsane e dai patti con il Clan, sente difficile la relazione con l’ambiente che ha sempre abitato. C’è più distanza, tra il vecchio e il nuovo, e un attrito ostile si genera tra noi e gli altri, noi che abbiamo compiuto un grosso passo anche per loro e non ci sentiamo visti, e loro, che saldati al vecchio ci ricordano come eravamo e a loro volta non si sentono più visti da noi che guardiamo altrove.
Qui sta a me decidere che fare, creare una nuova frattura o accettare di stare nel cambiamento con fiducia? Se voglio posso sempre generare nuove intenzioni e usare l’attrito per spiccare in volo.
E’ un movimento reale,molto più concreto di quello che appare.
La concezione che abbiamo del tempo però,ha bisogno di un cambiamento, per consentirci una visione armonica e coerente con un passato che crediamo non torni più e un futuro sconosciuto.
Occorre trasformare l’immagine che abbiamo dello scorrere del tempo, da una retta che si perde nell’infinito come una freccia che punta lontano da entrambi i versi, all’idea della circolarità del tempo così come la Natura ci dimostra. Cicli in continua ripetizione e in un movimento costante di evoluzione a spirale. Tutto ritorna, come la primavera dopo ogni inverno o la domenica ogni fine settimana. Ogni nuova volta però sarò diverso? Chi si lascia davvero il passato alle spalle? Spesso resta a lungo di fronte a farsi compiangere o a muoverci collera e rabbia residua.
E’ una buona opzione scegliere di sciogliere i nodi dei nostri trattenimenti. Rilassarsi all’idea che nulla è finito, neppure il passato, che fino a quando non avrò imparato continuerà a orbitarmi.
Nel cerchio del Campo e nello stesso tempo nel cerchio del Tempo, presente ed eternità che vibrano insieme, agisco nel micro e muovo nel macro e forse il battito delle ali di una farfalla questa volta l’ho influenzato io.

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